Intravitreali

Da alcuni anni è entrata nella pratica clinica dell'oculista la terapia di patologie retiniche mediante iniezione del farmaco direttamente all'interno dell'occhio. Questo nuovo approccio terapeutico ha permesso di migliorare la prognosi di diverse patologie retiniche riducendo la percentuale di peggioramenti visivi.

Tipologie di iniezione intraoculare (non convenzionate con il sistema sanitario nazionale) effettuabili all'interno della nostra struttura:

ozurdex720

o Ozurdex

Si tratta di una microcompressa di cortisone che si somministra mediante una singola iniezione intraoculare. Il dispositivo rilascia in modo controllato il farmaco e viene riassorbito in modo completo nel giro di 4-6 mesi.

Indicato per le seguenti patologie:

  • occlusione venose retiniche sia centrali che di branca
  • edema maculare diabetico
  • uveiti e infiammazioni intraoculari
lucentis720

o Lucentis

Indicato nelle seguenti patologie maculari:

  • degenerazione maculare legata all’età essudativa
  • edema maculare secondario a retinopatia diabetica
  • edema maculare secondario occlusione venosa retinica
  • miopia patologica (maculopatia miopica con neovascolarizzazione coroideale)
eylea720

o Eylea

Indicato nelle seguenti patologie maculari:

  • degenerazione maculare legata all’età essudativa
  • edema maculare secondario occlusione della vena centrale della retina
  • edema maculare secondario a retinopatia diabetica

Iniezioni Intravitreali

Le più comuni patologie degenerative e vascolari della macula hanno come denominatore comune, anche se non esclusivo, la produzione di proteine che stimolano la produzione di neovasi, promuovono l’aumento della permeabilità dei capillari retinici e l’infiammazione. Di queste la proteina meglio conosciuta e più studiata è il Vascular Endothelial Growth Factor (VEGF), fattore di crescita dell’endotelio vascolare, principale causa delle seguenti patologie:

  • degenerazione maculare legata all’età essudativa
  • degenerazione maculare essudativa legata alla miopia
  • edema maculare secondario a retinopatia diabetica
  • edema maculare secondario a occlusione venosa retinica
  • edema maculare infiammatorio
  • trazioni vitreomaculare e fori maculari di piccole dimensioni

In tutti questi casi la terapia di prima scelta consiste nella somministrazione di farmaci anti-VEGF o di corticosteroidi a rilascio prolungato mediante l’esecuzione di iniezioni intravitreali.

Si tratta di farmaci che hanno un elevato profilo di efficacia e sicurezza. E’ bene sottolineare che la terapia con questi farmaci non ha lo scopo di portare alla guarigione completa ma semplicemente di curare e per tale motivo la terapia iniettiva deve essere spesso ripetuta nel tempo.

Tipicamente le iniezioni intravitreali di farmaci anti-VEGF si eseguono a cadenza mensile e in media nel primo anno ne sono necessarie circa 6-7. Diversa è invece la durata dei farmaci a lento rilascio a base di cortisone la cui somministrazione solitamente viene ripetuta non prima dei 4 mesi. Unica eccezione è rappresentata dalle trazioni vitreomaculari e dai piccoli fori maculari nei quali la terapia iniettiva viene eseguita in una unica somministrazione.

intravitreali

COME SI ESEGUONO
L’iniezione viene eseguita in ambiente controllato (sala operatoria) in condizioni di sterilità e in regime ambulatoriale. Il paziente quindi, una vola eseguita l’iniezione, può tornare a casa accompagnato dai familiari. L’iniezione è eseguita con anestesia topica, cioè mediante istillazione di colliri anestetici. La terapia post iniezione è a base di colliri. Il primo controllo è eseguito in ambulatorio il giorno successivo. A distanza di circa 2-3 settimane, e in base ai casi, sarà eseguito il controllo successivo.

I controlli successivi alle iniezioni intravitreali sono cardine della terapia stessa. Devono essere effettuati nei tempi e nei modi suggeriti dall’oculista per garantire la giusta efficacia terapeutica.